LE AZIONI DI NOCHLEZHKA
Il centro di aiuto sociale di Nochlezhka, è situato in un vecchio stabile vicino ad una zona industriale. In base ai fondi disponibili, si effettuano le necessarie modifiche, per rendere il luogo più funzionale. La caldaia dell’acqua, il bruciatore e generatore dell’elettricità, sono stati riparati. Grazie al sostegno di altre associazioni, abbiamo acquistato mobili, computer, materiali per il servizio sanitario e di reinserimento. È prevista anche la recinzione dello stabile.
I bus della notte
Ogni giorno, a partire dalle 18.00, due bus di Nochlezhka percorrono le periferie nord e sud della città. Cibo e bevande calde sono distribuite, in sette punti ben definiti. Lo scopo è di offrire, a circa trecento persone, pasti corretti che li aiutano a sopravvivere. Il servizio è assicurato da quattro volontari. Due volte alla settimana un medico li accompagna, per dispensare cure e distribuire medicinali di prima necessità. Vedere le immagini cliccando su Portfolio.
I contatti quotidiani sono indispensabili per i senza dimora, sia sotto il profilo morale che fisico. La suddetta operazione è attualmente in grave pericolo, per mancanza di mezzi economici.
Sostenete la nostra campagna, Salviamo i bus della notte.
Il Centro d’accoglienza e di reinserimento
Nochlezhka ha creato un centro che accoglie per un anno, offrendo loro tre pasti al giorno, una cinquantina di senza tetto. Con l’aiuto degli operatori sociali, cerca di riorganizzare la loro esistenza e effettua le pratiche amministrative necessarie. Lo scopo principale, è quello di far ritrovare al più presto, a quelli in buona salute, la loro autonomia finanziaria e far avere loro i famosi documenti d’identità, assolutamente indispensabili, per un ritorno alla vita normale. La storia di Vadim, è un bell’esempio di questo percorso.
Nochlezhka ha creato una borsa per l’impiego, che sta avendo riscontri favorevoli.
La consultazione giuridica
Annualmente Nochlezhka accoglie più di mille nuovi senza documenti e senza tetto e Il loro numero aumenta ogni mese.
Nochlezhka, fornisce loro una carta d’identità provvisoria che permette di non essere continuamente arrestati dalla polizia. Le autorità locali la riconoscono tacitamente, coscienti della loro lentezza, nel garantire questo servizio.
I due giuristi della associazione, si occupano ogni giorno delle numerose pratiche burocratiche necessarie per l’ottenimento della propiska e altri documenti amministrativi. Verifica inoltra la corretta elaborazione dei contratti di lavoro e ottenere un salario dignitoso. Per avere un passaporto, il richiedente deve essere obbligatoriamente di nazionalità russa. Purtroppo, la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la susseguente creazione di nuovi stati sovrani, ha privato numerosi cittadini di questo statuto.Nella migliore delle ipotesi, le prime pratiche richiedono un minimo di sei mesi, più spesso di un anno o anche più e a volte, restano lettera morta. Questo comporta che i senza documenti, vivono a lungo nelle strade, diminuendo così le loro possibilità di reinserimento, perché non esistono appositi centri statali.
Servizio medico e sanitario di giorno
Oltre ai senza documenti residenti, Nochlezhka accoglie quotidianamente più di cinquanta senza tetto, offrendo loro una colazione calda e le prime cure mediche. Un chirurgo che viene dall’esterno fa benevolmente una visita settimanale, per esaminare i pazienti e stabilire le diagnosi. Ogni mattina, un’infermiera segue le prescrizioni mediche, applica le cure prescritte e cambia i bendaggi. È da sottolineare che queste prestazioni, sono importanti per gli ospiti di un giorno, perché in inverno, geloni e cancrene sono all’ordine del giorno. Col tempo le ferite e infezioni si aggravano e gli ospedali rifiutano di curarle. Eppure, secondo la legislazione in vigore, l’aiuto urgente dovrebbe essere accessibile a tutti, con o senza documenti. Purtroppo queste patologie, richiedono trattamenti lunghi e costosi ma gli ospedali, si limitano ad applicare una fasciatura di fortuna e distribuire qualche medicinale. Per questi pazienti, ciò significa il ritorno alla strada e alle sue incognite.
Per ragioni tecniche e finanziarie, l’accesso all’acqua, alle docce calde e servizi di lavanderia, è riservato ai solo residenti del centro. Dei servizi sanitari mobili, sono a disposizione dei visitatori di giorno. Tutti coloro che lo desiderano, possono cambiare i loro abiti usati, con vestiti puliti e in buono stato.
Sostegno psicologico e prevenzione dell’alcolismo
Due volta alla settimana si svolgono consultazioni di psicoterapia di gruppo e tre riunioni sono organizzate dall’associazione degli alcolisti anonimi.
La tenda dell’ultima possibilità
Ogni anno, a San Pietroburgo, l’inverno miete decine e decine di vittime, che soccombono al gelo e alle malattie causate dal clima, (freddo, umidità, vento, piogge). Nel gennaio 2007, per far fronte ad una situazione d’emergenza e senza aiuto statale, Nochlezhka ha deciso di organizzare un’accoglienza supplementare, acquistando una tenda riscaldata dell’esercito, di circa 60 m2, capace d’ospitare fino a 60 persone. L’operazione è stata ripetuta nel 2008, stavolta con l’aiuto delle autorità, che ha permesso l’acquisto di una seconda. L’inverno scorso, per mancanza di fondi, è stata allestita una sola, davanti al centro d’accoglienza e, solo a metà gennaio 2009, i senza tetto hanno trovato un posto dove ripararsi dal vento gelido.
Le famiglie dei senza tetto, un caso particolarmente drammatico
Il 10% ha famiglia, con uno o più bambini a carico. La loro situazione legale, va al di là di ogni umana comprensione. Quando una donna partorisce al pronto soccorso, solo luogo dove è accettata, il neonato non è registrato, perché la mamma è sprovvista di documenti. Il padre, pur avendoli in regola, non può riconoscerlo, dal momento che ufficialmente, il bambino non esiste. D’altronde se avesse voluto legalizzare la sua unione con il matrimonio, sarebbe stato impossibile, perché la sua compagna non aveva un’identità amministrativa. Un bambino nato in queste circostanze è privo di tutti i diritti: niente cure gratuite, visite mediche, vaccinazioni. Il successivo accesso alla scuola, é proibito. Per fronteggiare questa situazione, Nochlezhka ha cominciato nel 2006, ad aiutare 63 famiglie, con bambini di meno 15 anni. Quest’anno, a fine giugno 2008, 152 famiglie si erano rivolte all’associazione, numero in continuo aumento. A Nochlezhka, i bambini beneficiano di un’assistenza medica e trovano degli abiti adatti alla loro taglia.
Il tragico destino di Veronica, è la terribile illustrazione di questo dramma, vissuto da più di 5.000 famiglie.

